COLTIVAZIONE

La coltivazione delle olive richiede vari interventi essenziali che si distinguono in:

Lavorazione del Terreno:  Le lavorazioni sono tese a eliminare le erbe infestanti che possono contendere alla pianta il rifornimento idrico, a favorire la penetrazione dell'acqua e dell'aria nonchè l'interramento dei concimi e la mineralizzazione della sostanza organica.

Concimazione:  La concimazione di tipo minerale si effettua annualmente a seguito dell'analisi chimica del terreno che serve per conoscere la composizione del suolo in modo da apportare solo gli elementi necessari in giusta dose. I macroelementi che normalmente sono necessari sono:

  • L'azoto che interviene nella formazione dei germogli, nell'alternanza di produzione, nell'allegagione di produzione e nell'indurimento del nocciolo.
  • Il fosforo che interviene nello sviluppo delle radici, nella lignificazione dei rami, nella fioritura, nell'allegagione e nella maturazione.
  • Il potassio che interviene nella lignificazione (per proteggere la pianta dal freddo), nella fioritura e nella formazione dell'olio.


Potatura:  La potatura viene effettuata nei primi mesi dell'anno per migliorare l'efficienza fotosintetica dando la possibilità alla luce di penetrare in tutte le parti della chioma, mantenere un elevato rapporto tra superficie fogliare e produzione, controllare l'alternanza produttiva e non ultimo anche l'aspetto estetico.

 

Potatura-1 Potatura-2 Potatura-3


Difesa Fitosanitaria:  Per difendere l'olivo dai danni provocati da insetti, funghi e batteri vengono effettuati dei trattamenti parassitari controllati non intensivi. L'ultimo trattamento viene effettuato 45 giorni prima della raccolta per evitare la presenza residuale della sostanza nell'olio.

Insetti:

  • Mosca dell'olivo comunemente chiamata "mosca olearia" provoca la cascola delle olive, un aumento di acidità e del grado di ossidazione dell'olio ricavato dalle olive intaccate.
  • Tignola dell'olivo, farfalla di colore grigio-argenteo, provoca la caduta delle drupe sia all'atto della penetrazione delle larve (giugno-luglio), sia all'uscita delle larve mature dalle olive (agosto-settembre).
  • Cocciniglia mezzo grano di pepe provoca danni all'olivo sia direttamente, succhiando la linfa e facendo deperire la pianta, ma soprattutto indirettamente, perché produce abbondante melata, una sostanza dolciastra che imbratta le foglie e i rametti agendo da substrato per la crescita di funghi, che nel complesso costituiscono la fumaggine.
  • Cotonello dell'olivo si nutre della linfa della pianta indebolendola, inoltre le punture effettuate sui bottoni portano all'aborto e alla sterilità del fiore.
  • Oziorrinco si nutre della lamina fogliare causando erosioni a forma di semicerchio.

 

mosca-olearia-1   tignola-dellolivo   cocciniglia-mezzo-grano-di-pepe   cotonello-dell-olivo
MOSCA DELL'OLIVO 1   TIGNOLA DELL'OLIVO   COCCINIGLIA   COTONELLO DELL'OLIVO

 

Funghi e Batteri:

  • Cicloconio comunmente chiamato "occhio di pavone" attacca tutte le parti verdi della pianta in particolare la pagina superiore delle foglie, provocando una caduta anticipata e creando così squilibri nella pianta. Alcune volte l'attacco può interessare anche il pedunculo e i frutti.
  • Traccheoverticillosi penetra nelle piante attraverso le radici, provocando un essiccamento veloce delle foglie senza distacco del ramo.
  • Fumaggine causata dalle sostanze zuccherine della melata prodotta dagli insetti. Provoca una ridotta fotosintesi, danni ai fiori e quindi alla produzione.
  • Carie nota anche come "lupa" provocata da diversi funghi che penetrano nel legno del tronco e delle branche principali. Il legno attaccato si disgrega diventando friabile o "cariato".
  • Rogna dell'olivo chiamata anche "tubercolosi" attacca tutti gli organi della pianta in particolare brache e rami di uno/due anni ma a volte anche foglie e gemme. Provoca il disseccamento di alcuni rami e un generale indebolimento della pianta.

 

oziorinco   Cicloconio-2   rogna   mosca-olearia-3
OZIORRINCO   CICLOCONIO   ROGNA DELL'OLIVO   MOSCA DELL'OLIVO 2

 

 

raccolta con  lombrello

RACCOLTA

La raccolta avviene con metodo meccanico facendo cadere per scuotitura e vibrazione le olive su reti stese sotto la pianta al momento della scuotitura da una squadra formata da uomini e donne. Il distacco delle olive viene provocato sottoponendo il tronco e i rami all'azione di scuotitori che vengono agganciati con apposite morse alla pianta, e la fanno vibrare sino a disarticolare le olive dal ramo e farle cadere sulla rete, riducendo così il rischio di lacerazioni del frutto.

Le olive sulle piante giovani vengono raccolte con l'ombrello intercettatore rovescio, un sistema meccanico costituito da un braccio articolato, alla cui estremità, è fissato un cestello a forma di C, dotato di una serie di aste girevoli, destinato ad essere introdotto alla base della pianta, per abbracciarne il tronco e successivamente, aprendo idraulicamente il telo a forma di ombrello rovescio, raccoglierne i frutti fatti cadere per vibrazione dalla machina da raccolta.

 

TRASPORTO E STOCCAGGIO

Il trasferimento delle olive al frantoio avviene nella stessa giornata di raccolta. Vengono messe in idonee cassette in maniera tale che i frutti siano preservati dalla rottura e dallo schiacciamento per poi essere lavorate entro un tempo massimo di 24 ore dalla raccolta.

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